Grazie a Giovanna Zucconi per aver segnalato "il bel libro di Susi Brescia" nel suo articolo pubblicato su TUTTOlibri, l'allegato del quotidiano la Stampa dedicato questa settimana al Salone del Libro di Torino, che mi offre anche l'occasione per dire una cosa che ormai, a tre mesi di distanza dall'uscita di Tu mi dai il male, posso finalmente dire senza dare la sensazione di voler mettere le mani avanti. Ho sempre temuto che qualcuno attaccasse il mio libro perchè ho scelto di raccontare la vicenda Cantat/Trintignant come una storia d'amore finita tragicamente e non come una faccenda di violenza sulle donne. E' un grande sollievo per me che tutti, ma proprio tutti, abbiano sottolineato che ho raccontato la storia con "lucidità" e "sensibilità", da Mara Accettura su D La Repubblica delle Donne a Emiliano Corraretti di XL fino a tutti gli altri, giornalisti e non, lettori e amici che hanno voluto parlarmi del libro. E' una cosa che mi rende immensamente felice e mi gratifica molto di più del sapere che il mio libro è scritto bene o cose del genere.
La scorsa notte a Radio Uno Stereonotte una lunga e piacevole (spero anche per chi ascoltava) chiacchierata sul libro, ascoltando Le vent nous portera, Tostaky, e Sweet Mary dei Noir Désir, si è conclusa con la lettura di un sms di un radioascoltatore che augurava a Cantat di poter vivere in pace una volta uscito da Muret.
La scorsa notte a Radio Uno Stereonotte una lunga e piacevole (spero anche per chi ascoltava) chiacchierata sul libro, ascoltando Le vent nous portera, Tostaky, e Sweet Mary dei Noir Désir, si è conclusa con la lettura di un sms di un radioascoltatore che augurava a Cantat di poter vivere in pace una volta uscito da Muret.







