lunedì, 23 aprile 2007
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Venerdì 27 aprile 2007, ore 19

Ancona, Libreria La Feltrinelli

(c.so Garibaldi, 35) 

Presentazione del libro:

TU MI DAI IL MALE

di Susi Brescia 

Intervengono:

Gianna Ferretti, Università Politecnica delle Marche

Antonio Prenna, giornalista 

Durante la presentazione verrà proiettato un’ intervista di Antonio Prenna con Marino Severini, leader e cantante dei Gang, che introduce una sua visione dell’amore (o meglio degli amori), dopo la lettura del libro di Susi Brescia. 

La notte del primo agosto del 2003 il leader dei Noir Désir Bertrand Cantat e la sua compagna Marie Trintignant hanno una lite. Il cantante colpisce la donna che entra in coma per morire quarantotto ore dopo. Alternando la ricostruzione dei fatti con le disavventure di Sara, ricercatrice con figlio computer-dipendente, la scrittrice pugliese racconta con precisione e sensibilità la storia di un amore forse più tormentato che violento. 

(XL La Repubblica) 

Per fortuna c'è qualcuno che va controcorrente e sceglie dalla cronaca le storie di amori senza rete, proibiti, estremi, funesti. Per sviscerarli col coltello della scrittura. 

(D La Repubblica delle Donne) 

Nell'estate del 2003 fu una specie di terremoto, un “evento mostruoso” che sconvolse la Francia lasciandola attonita e in cerca di risposte. Ma anche l'Italia ne fu scossa, perché i Noir Désir erano freschi del successo di Le vent nous portera. Quella storia meritava di essere raccontata, ma come farlo senza tradire la memoria e la personalità dei protagonisti? Susi Brescia, scrittrice di Fasano alla sua seconda prova narrativa, ha trovato il modo ripercorrendo la sua personale ossessione per la tragedia di Marie e Bertrand. 

(Corriere del Mezzogiorno) 

per informazioni:

ufficio stampa Nutrimenti

Marianna Cozzi-Riccardo Trani

Tel. 0670492976

Fax 0677591872

ufficiostampa@nutrimenti.net

Nutrimenti • casa editrice • via Marco Aurelio 44 00184 Roma • www.nutrimenti.net

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mercoledì, 18 aprile 2007
Dopo la segnalazione di Tu mi dai il male su Hit Mania Magazine in edicola oggi,  posso dire che il libro è su un giornale ancora più  ggggiovane, dopo XL  non credevo  fosse possibile...(commento di mio figlio :  "Dove vuoi arrivare, su Top Girl?")
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martedì, 10 aprile 2007

Lo so bene che non è chic pubblicare commenti lusinghieri al proprio libro (anche se questo è un blog autoreferenziale) ma è abbastanza raro leggere commenti e recensioni di chi il libro lo ha letto...davvero, a parte i blogger amici,  per cui  me ne frego di non essere chic, del resto non lo sono mai stata.

Susi Brescia - Tu Mi Dai Il Male (Nutrimenti, 2007) PDF Print E-mail
Written by Emiliano Grigis   
Thursday, 29 March 2007
tumidailmaleHo letto di questo libro su D di Repubblica un sabato mattina durante la colazione, e l'argomento mi ha subito attirato: ricordavo la notizia sul caso dell'omicidio di Marie Trintignant da parte del suo compagno Bertrand Cantat. Il fatto che loro fossero la coppia più "in" di tutta la Francia, lei l'attrice figlia d'arte e lui il cantante dei Noir Désir, la rockstar noglobal d'oltralpe, in Italia aveva provocato una eco per qualche giorno: ma nella loro patria le cose hanno preso una piega ben diversa.
Il libro di Susi Brescia analizza come, nonostante tutto porti a pensare razionalmente ad una disgrazia (Cantat sotto farmaci avrebbe dato quattro schiaffi ad una Trintignant fuori di sé per stanchezza e stress, con il risultato di farle battere la testa), un gesto eccessivo sicuramente non voluto si sia trasformato grazie ai media in un'altra cosa, complice il fatto che la cosa sia avvenuta a Vilnius in Lituania. Ben presto infatti la famiglia Trintignant allargata da amici (anche politici), ex-mariti e compagnia comincia a fare dichiarazioni ostili spalleggiata da una stampa da sempre avversa ai Noir Désir; in più la procura di Vilnius per non fare difficoltà con la Francia proprio mentre la Lituania è sotto esame per l'entrata in Europa prepara supinamente un processo incolore dove trascura testimoni e prove. I media vanno a senso unico, sembrano trasmettere spesso il messaggio che non si può essere così bravi, belli, giusti e contro il sistema senza avere delle pecche (in questo modo cercando di livellare per bene le coscenze), mentre dopo il processo che vede Cantat condannato partono anche imbarazzanti richieste di risarcimento... Tu Mi Dai Il Male in realtà non si ferma qui, ma approfondisce il tema del titolo più in generale, raccontando questa storia dal punto di vista della protagonista Sara, pugliese, che è incaricata di scrivere un servizio giornalistico sull'argomento, circondata da una serie di personaggi che riflettono in vari modi con le loro vite di come un amore totalizzante possa avere dietro l'angolo una dose di follia che porta a punti di non ritorno (l'amica sieropositiva Francesca, la storia della vita di zia Maria tra il marito, Beautiful e Marlon Brando, e forse pure il rapporto tra il figlio Reb e il computer...); il tutto scorre molto piacevolmente uscendo ed entrando di continuo tra la vita di Sara e l'analisi del fatto di cronaca, lasciando anche il tempo sia per sorridere, sia per pensare a cose semplici e complesse della vita come il rapporto tra le persone: insomma, Tu Mi Dai Il Male è ben più che il commento ad un fatto di cronaca, è un libro più profondo, davvero ben scritto ed interessante che non fa mai calare l'attenzione nonostante i cambi di registro.

sodapop
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giovedì, 05 aprile 2007
L'intervista radiofonica è per sabato 7 aprile  con Radio Città Futura nel programma di Vittorio Castelnuovo intorno alle 14.00 e poi mi era sfuggita la segnalazione di Tu mi dai il male  su la Repubblica XL di aprile...
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mercoledì, 04 aprile 2007
L'Ufficio stampa mi ha comunicato che domani mi chiamerà una radio di Roma per una intervista, tra le cose che faccio per promuovere il libro, l'intervista radiofonica è quella che preferisco, non ho mai la sensazione che a parte l'intervistatore ci sia qualcuno ad ascoltarmi, così tutto,  quasi sempre,  fila liscio. Come se chiacchierassi con un amico qualsiasi. Nella media poi gli intervistatori radiofonici sono più svegli, sarà perché sono abituati  a tenere il ritmo, non so.
Poi dico anche io meno sciocchezze di quante ne dica in una intervista normale, quelle col taccuino per intenderci e molte, molte meno di quelle che dico durante le presentazioni ufficiali. Promuovere un libro non è esattamente una fatica, ci sono cose peggiori naturalmente, però è una di quelle cose che non capisci mai dove ti sta portando, se serve al libro, se non serve, se solletica solo il tuo narcisismo, se la soglia di attenzione verso certe cose è sempre così bassa che se lo fai o non lo fai cambia poco, perché poi i circuiti importanti sono altri e non è detto che siano importanti quelli che consideri tali. Insomma un casino, tanto per cambiare.
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lunedì, 02 aprile 2007
Ciao (perdonami se passo subito al tu),
Innanzitutto le presentazioni: mi chiamo Giorgio Sala e ho letto il tuo libro.
Perché si scrive di solito agli autori di un libro? Beh, credo per far capire loro che hanno colto nel segno, ed è quello che vorrei riuscire a fare io. Mi ricordo ancora il caldo infernale che c'era quando ho appreso la notizia della morte di Marie Trintignant, e ricordo anche che quella sera sono uscito con addosso la maglietta dei Noir Dez, quasi a voler ribadire che non ci stavo con le versioni che dava la stampa. Era il gesto istintivo di un fan, ovviamente, ma posso dire che col tempo istintivamente avevo ragione. Del resto l'hai scritto molto meglio tu nel libro, Bertrand era ed è un bersaglio troppo appetibile per non infangarlo appena un fatto, terribile va da se, lo consente.
Ecco, le tue parole ci volevano. Fanno riflettere, tolgono un po' di ipocrisia e fanno quello che molta "informazione" non fa: chiarezza. Senza pretese di verità assolute, senza tribunali e senza giurie. (...)

CONSIGLI PER LE LETTURE di Mariano Sabatini

mercoledì 4 aprile 2007, alle 9.50 circa su IdeaRadio (che si può ascoltare anche online all'indirizzo www.idearadio.net), i miei settimanali CONSIGLI PER LE LETTURE. Recensirò: TU MI DAI IL MALE di Susi Brescia - ed. Nutrimenti ("La storia di Bertrand Cantat e Marie Trintignant dall’ineluttabile epilogo tragico”); LA RIPARAZIONE DEL NONNO  di Stefano Benni - ed. Orecchio Acerbo ("Un nome nobile della narrativa si misura con la fiaba, tra ironia e trovate divertenti"); INTELLETTUALOIDI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI! di Corinne Mayer – ed. Bompiani (“Analisi spietata che vale anche per le élite del nostro Paese”).

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